Cat Detective di Vicky Halls – Recensione

L’idea di scrivere una recensione mi è sempre piaciuta e dopo aver letto un libro interessante come Cat Detective di Vicky Halls ho pensato che il momento buono per trasformare l’idea in fatto, fosse finalmente giunto.

Cat Detective libro di Vicky Halls

Chi lo ha scritto?

Vicky Halls del libro Cat Detective

Vicky Halls è una veterinaria specializzata in etologia dei piccoli felini, ovvero nel comportamento dei gatti. La sua esperienza è frutto di un duro lavoro sul campo dal 1988 ad oggi, lavorando in centri di accoglienza (tra cui la RSPCARoyal Society for the Prevention of Cruelty to Animals) , cliniche veterinarie e come consulente per privati.
Osservare e conoscere i gatti, la loro natura, l’anatomia e il comportamento richiedono tempo e passione. Questi fattori e l’esperienza diretta come terapista fanno di Vicky Halls un’esperta rinoscosciuta in Europa e nel mondo. I suoi libri sono una preziosa risorsa per chi vuole davvero capire come ragionano e agiscono i gatti e di conseguenza come fornire loro un’esistenza felice e una convivenza con gli umani il più semplice e gradevole possibile.

Cat Detective: il manuale dei gatti

Il libro “Cat Detective” è un vero e proprio manuale sui gatti, una specie di libretto d’istruzioni, per così dire. L’autrice spiega come i comportamenti “anomali” dei nostri gatti abbiamo sempre una spiegazione e spesso e volentieri si tratta di veri e propri problemi comportamentali.
Spesso noi padroni non ci rendiamo bene conto di come è davvero la vita dei nostri amici a quattro zampe, di come sia il mondo visto dal loro punto di vista, come vivano le relazioni sociale intra e inter-specifiche.
Quando il gatto fa’ pipì fuori dalla lettiera non è solo un problema per l’atto in sè, ma vuole dire che “c’è un problema”, qualcosa ha fatto sì che il nostro micio scegliesse il pavimento piuttosto che la più adatta lettiera.
Vicky Halls spiega come individuare le cause dei comportamenti anomali, fermo restando che la prima cosa da fare è sempre quella di confrontarsi con un medico veterinario per scongiurare malattie come fenomeno scatenante. Spesso il dolore può rendere aggressivo un gatto, mentre la cistite può essere la spiegazione di un’urinazione in luoghi inopportuni. Quindi è fontamentale accertarsi che il gatto sia in salute prima di gridare al problema comportamentale.
L’autrice spiega in maniera semplice come arrichire le nostre case per renderle un luogo accogliente e ricco di stimoli per i nostri gatti. Fornisce utili consigli su come affrontare i comportamenti anomali e come riconoscerli, raccontando del suo lavoro sul campo portando ad esempio i suoi clienti a due e quattro zampe e spiegando i vari step per correggere comportamenti sbagliati e migliorare situazioni conflittuali tra più gatti.
Nell’ultimo capitolo vegono poi riassunti i vari consigli precedentemente dati e si trova anche un’utilissima serie di domande/risposte su problemi comuni (come affrontare viaggi auto, visite dal veterinario, traslochi, introduzione di un nuovo micio, ecc…).
E’ un libro davvero molto utile che apre gli occhi su quei fenomeni a cui noi padroni diamo sempre spiegazioni molto sentimentali e a volte persino fantasiose. Il gatto è un animale incredibile, intelligente e con una psicologia complessa e conoscerlo davvero non è semplice. Questo libro, che è di fatto un vero e proprio manuale, insegna come guardare davvero i gatti per comprenderli e farli vivere felici.

In definitiva ho imparato molte cose leggendo questo libro, ma, a mio parere, le più importanti sono:

  • Ci sono casi in cui un gatto è meglio di due, anche gatti cresciuti insieme, una volta giunti all’età socialmente adulta possono sviluppare problemi di convivenza che noi magari non percepiamo, se non quando degenerano in comportamenti anomali. Spesso si riescono a risolvere, altre volte è necessario separare per sempre i gatti.
  • Soprattutto per chi non ha un giardino l’arricchimento ambientale della casa è fondamentale. Il gatto è cacciatore e preda, questo significa offrigli numerosi stimoli per giocare e indurlo ad esplorare come farebbe in natura, senza dimenticarci di creare numerosi spazi in cui possa riposare e nascondersi indisturbato.
  • Quando si ha un unico gatto, che rimane per molto tempo in casa da solo, bisogna assicurarsi che abbia sufficienti stimoli ed evitare che si instauri un rapporto di morbosa dipendenza da noi che potrebbe essere fonte di eccessivo stress quando non siamo con lui.
  • Gatti troppo timidi o paurosi non vanno affatto “rincuorati” questo farà loro pensare che ci sia effettivamente un motivo per cui non sentirsi sicuri. Occorre ignorare le paure infondati e coinvolgerli in attività tranquille, ma stimolanti. Il gioco aiuta moltissimo a rafforzare la sicurezza in sé stessi.
  • Se un gatto urina o defeca fuori dalla cassetta, si fa’ le unghie dove non deve (pur avendo un tiragraffi) c’è di sicuro un buon motivo (almeno secondo lui) per farlo, bisogna quindi individuare la causa e porre rimedio.
  • A volte amare il proprio gatto non basta, esistono situazioni in cui è necessario lasciarlo andare e trovare per lui una sistemazione più consona. Questo non significa scegliere la soluzione più facile, ma solo ammettere che non esiste altra soluzione possibile. Questa è e deve essere davvero l’ultima carta da giocarsi dopo aver valutato attentamente la situazione insieme ad un comportamentista esperto.

Detto questo non mi rimane che una cosa da dire: buona lettura!

gatto con libro

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