Come scegliere il veterinario

Quando si prende un animale da compagnia si spera sempre che quest’ultimo non si ammali mai. Purtroppo la realtà dei fatti è che gli animali, proprio come noi, hanno bisogno di cure e visite di controllo periodiche.
Oltre ai vaccini quando sono cuccioli e dei vari richiami annuali, potremmo aver bisogno di un veterinario anche per raffreddori e malanni vari, per non parlare di patologie croniche o genetiche e malattie intraspecifiche. Per questi motivi è sempre bene avere un veterinario di fiducia al quale potersi rivolgere per qualsiasi evenienza e dal quale recarsi per i controlli periodici.

L’importanza della scelta

Scegliere un buon veterinario non è affatto semplice. Ci sono un mare di variabili e, come succede con le persone, spesso non si capisce di aver di fronte un incompetente fino a che non accade qualcosa di brutto. Ma noi non vogliamo che accada qualcosa di brutto al nostro amico a quattro zampe!
Quindi dalla nostra scelta dipende la buona salute e a volte la vita stessa, del nostro gatto (o in generale del nostro peloso di casa). Se non si conosce nessuno di “fiducia” e non si ha nessuno a cui chiedere consiglio un buon inizio è chiedere al negoziante di fiducia. Spesso chi lavora nei pet shop ha a sua volta degli animali in casa, ha modo di parlare con altri possessori di animali e a volte ha una o più cliniche o studi veterinario nella zona attorno a lui.
Le opinioni di chi già si rivolge ad un certo veterinario non sono una garanzia, inoltre si può finire in mano a gente che nemmeno è laureato ed iscritto all’albo, per questo motivo è meglio farsi dare nome e cognome esatti del veterinario e andare sul sito ufficiale dei medici veterinari FNOVI, da lì, selezionando la propria regione, è possibile verificare se chi si dichiara veterinario lo è davvero. Il mio è nell’albo!
Come accade nella medicina per l’uomo, anche in campo veterinario ogni medico ha la sua specializzazione, quindi un veterinario può essere bravissimo con i cani, ma conoscere poco i gatti, mentre chi ha conigli, furetti, tartarughe, ecc. deve cercare veterinari specializzati in animali esotici. Vi sono anche altre specializzazioni, per esempio in ortopedia, cardiologia oppure oncologia, un buon veterinario, se non è specializzato in un certo campo, deve sapere da chi indirizzarvi o aver modo di effettuare consulti con altri professionisti.

La prima visita

visita veterinaria

La prima visita dal nuovo veterinario può dirci molto sul modo di operare di quest’ultimo. Se in sala d’attesa c’è molta gente e il veterinario non riceve su appuntamento può essere un buon segno: i veterinari migliori sono quelli più gettonati. La chiacchiera e il passaparola sono un ottimo strumento per una prima valutazione, quindi chiedere a chi è in attesa come si trova, se conosce bene il vet, se si trova bene, ecc. ci può già dar modo di capire a grandi linee chi ci troveremo davanti.

Sia la sala d’attesa che l’interno dello studio (strumenti e tavolo delle visite in primis) devono essere puliti.
Come spesso accade la prima impressione è quella che conta. Bisogna avere un certo feeling con il proprio veterinario, certo non è possibile averlo alla prima visita, ma è un qualcosa che si costruisce con tempo, ma se già la prima impressione non è buona, il tutto sarà più complicato.
Un buon veterinario chiede molte informazioni su un animale che non ha mai visto, non ha paura dell’animale stesso e durante la visita non costringe un animale impaurito a sottoporsi a manipolazioni fastidiosi ed invadenti, ma aspetta e cerca di tranquillizzarlo in modo che la visita sia meno traumatica possibile. Le visite di solito generano nei gatti molto stress, ma un vet tranquillo e delicato riesce a fare ciò che deve evitando troppi traumi, magari chiedendo aiuto al padrone. Ad ogni visita un veterinario responsabile controlla tutto: occhi, orecchie, bocca (gengive e denti), cuore, temperatura e feci, solo dopo aver fatto questi controlli si procede con le vaccinazioni o le visite specifiche (per esempio il controllo della cute, di ferite, ecc.) e ci si concentra sulla formulazione della diagnosi. Vi sono poi casi particolari, per esempio incidenti, ferite gravi, ecc. che modificano il tipo di visita, ma diciamo che in generale un veterinario approssimativo e che non dedica il giusto tempo ai controlli di routine potrebbe non vedere subito alcuni disturbi, magari poco gravi, che se trascurati possono degenerare.

Un’altra cosa molto importante è che il veterinario vi spieghi bene le cose e sia disposto a chiarirle o rispiegarle in maniera chiara e semplice, non dovete mai uscire dallo studio se avete dei dubbi. Deve essere scrupoloso e suggerirvi quando ci sono ulteriori analisi e perchè, senza imporvele, ma chiedendo sempre il vostro parere ed assenso, e spiegandovi bene cosa comportano, come vengono eseguite, se l’esito è immediato o se devono essere spedite ad un laboratorio esterno.
I costi dei veterinari possono variare, loro hanno una sorta di preziario di base, ovvero la cifra minima per ogni cosa (visite, operazioni, ecc.) imposti dalla Federazione, poi ognuno opera i propri ricarichi e fa’ i propri prezzi. Un veterinario caro non è necessariamente il migliore, così come il più economico può essere bravo. Non scegliete in base al prezzo che vi fa’, ma in base alla bontà del professionista. Ormai tutti quanti offrono pagamenti dilazionati, inoltre stiamo parlando della vita e della salute dei vostri animali, non c’è da risparmiare e tirare al ribasso, ma solo da agire nel loro interesse. Il mio veterinario non lascerebbe mai morire un animale e in caso di necessità concorda un prezzo “di favore” laddove si rende conto che non ci sono le possibilità e mi consiglia sempre il meglio per i miei animali, anche a discapito del suo guadagno.
Se non siete convinti del primo veterinario che avete scelto o che vi è stato consigliato, non dovete per forza andare da lui, cercatene un altro e vedete che impressione vi fa’. A volte poi, nonostante la fiducia nel proprio veterinario, può essere comunque utile sentire anche altri pareri, non sentitevi in colpa o come se tradiste il vostro vet: chiedere un secondo parere è vostro diritto!
Io ho piena fiducia nel mio veterinario e non mi ha mai delusa, ne sui gatti, ne con i cani, ma a volte mi è capitato di sentire anche il parere della vet del mio fidanzato (lui ha due furetti quindi va’ da un medico specializzato in animali esotici) e devo dire che le risposte che ho ricevuto erano le medesime.
Oggi molti veterinari si occupano anche di omeopatia in campo veterinario, alcuni invece sono contrari (come il mio vet), ognuno di noi può decidere cosa scegliere, l’una o l’altra possibilità o entrambe, in quest’ultimo caso potreste anche valutare l’ipotesi di avere due veterinari di riferimento (ad es. la vet dei furetti del mio ragazzo fa’ anche omeopatia) a seconda delle necessità del caso.
gatto dal veterinario

In ogni caso, però, ricordate che i veterinari sono umani e la scienza medica non è infallibile, quindi non lasciatevi influenzare da esperienze negative. Con il mio Garù le cose non sono andate bene, ma non era certo colpa del mio veterinario. Così come è giusto diffidare da quei medici veterinari troppo approssimativi (per esempio che operano senza fare le analisi pre-operatorie che sono OBBLIGATORIE se si vuole avere più possibilità di riuscita).
Il rischio di trovare un veterinario poco motivato o meno bravo di altri c’è sempre, ma spesso solo l’esperienza diretta può aiutarvi a capire, in quei casi: cambiate senza esitazione.

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