Cosa fare quando si trova un gattino

Oggigiorno, purtroppo, è sempre più facile trovare gattini abbandonati o che hanno perso la mamma. Questo a causa della mancata sterilizzazione dei gatti di proprietà e i sempre più frequenti abbandoni (forse prendersi la responsabilità di trovare una nuova casa al proprio animali, o portarlo in un rifugio è un impegno troppo gravoso per alcuni…), pertanto non è un evento raro trovarsi di fronte a gatti e gattini in difficoltà.
Chi segue la nostra pagina Facebook sa’ che a fine Ottobre io stessa ho trovato un gattino, così ho pensato che potesse essere utile stilare una piccola guida di “pronto intervento”.

Prime valutazioni

La prima cosa, gattino-abbandonatoquando si avvista un gattino, è capire se sia davvero in stato di necessità. A volte i gattini stanno bene, hanno una mamma che li nutre e li cura e dei fratellini con cui socializzare. Quindi la prima cosa da fare è controllare che ci sia la mamma o altri gattini in giro.
Quando ho trovato il gattino ad Ottobre ho subito notato che era completamente da solo, non c’era nessun altro gatto in giro e, il micio, era anche molto (troppo) piccolo per essersi allontanato da solo.

Secondariamente è importante capire il tipo di luogo in cui si trova il gattino: mamma-gatta tenderà sempre a nascondere i propri piccoli e a partorire in un luogo relativamente sicuro (almeno dal suo punto di vista) e solo una mamma-gatta inesperta espone la propria cucciolata a dei rischi. Un gattino solo, al ciglio di una strada di passaggio è segno che qualcosa non va’, è un luogo potenzialmente pericoloso e, aggiunto al fatto che non ci sono gatti più grandi a sorvegliarlo, possiamo facilmente immaginare che il cucciolo si sia perso o sia stato abbandonato.
Il gattino da me trovato era al ciglio di una strada, completamente da solo, rannicchiato al sole.

Anche il comportamento del gattino può dare un indizio importante sul suo stato. Ad esempio è facile capire se un gatto è ferito o sofferente, ma nel mio caso, era rannicchiato al sole (dopo 3 giorni di pioggia intensa e un alluvione piuttosto pesante), anzichè giocare o esplorare tranquillo, mi ha subito fatto capire che quel batuffolino di pelo era chiaramente in difficoltà.

Come intervenire

Una volta appurato lo stato di necessità di un gattino, il passo successivo è riuscire a recuperarlo. Acchiappare un gattino solo ed impaurito non è affatto semplice, occorre pazienza e un po’ d’astuzia. Può volerci anche molto tempo e, in alcuni casi, serve una gabbia-trappola. Le gabbia-trappola sono studiate appositamente per recuperare gatti selvatici attirandoli con il cibo. Sono costose è l’unico modo per reperirne una, in momenti di urgenza, è chiedere a volontari di rifugi, a chi si occupa di colonie feline oppure da associazioni che, solitamente, si incaricano di raccogliere la segnalazione e provvedere al recupero del micio.gabbia-trappola-gatti
Se, come nel mio caso, riuscite a prendere il gattino (alcuni si lasciano prendere senza opporre molta resistenza), magari senza farvi graffiare come me 🙁 dovete subito recarvi da un veterinario. Anche il gattino che vi sembra più in salute di tutti deve esser visto da un veterinario. Non scrivete su Facebook o altri social network (forum, yahoo ask, ecc..), non chiedete all’amica che “ne sa di gatti”, non affidatevi ai consigli di quelli che compaiono in queste situazioni con le risposte in tasca, non perdete tempo e portate l’animale da un veterinario. Non date nè cibo, nè acqua, se è ferito non tentate interventi di fortuna: andate dal veterinario.

Solo un veterinario può stabilire le reali condizioni di salute di un gattino, pertanto non improvvisate, non agite per sentito dire, non agite secondo esperienza, ma rivolgetevi a chi ha studiato e sa cosa fare. Se non potete permettervi un veterinario, portate subito il gatto ad un’associazione, al canile/gattile comunale o un rifugio per animali dove sarà visitato da un veterinario convenzionato.

 

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